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AUTOMOBILE CLUB TRENTO E AUTOBRENNERO PER PROMUOVERE LA SICUREZZA STRADALE

30.04.2024

«Ricordatevi che le cose brutte possono capitare anche alle persone buone». Il racconto di Mauro Bernardi, costretto in sedia a rotelle dopo un incidente subìto a bordo del suo camion, ha chiuso con un messaggio potente la mattinata formativa del progetto didattico ABC - Autostrada del Brennero in città, approdato al Centro congressi Palavela di Riva del Garda (TN) coinvolgendo 313 alunni delle scuole secondarie di secondo grado della Provincia autonoma di Trento.

Un numero che porta così a 30.681 il totale dei giovani formati dal progetto didattico promosso da Autostrada del Brennero con la Polizia Stradale dalla prima edizione, dieci anni fa: giovani che hanno potuto comprendere cosa significa vedere un amico morire a 20 anni per aver pigiato troppo sull’acceleratore o un parente investito da un’auto condotta da qualcuno che chattava al cellulare. Ragazzi e ragazze che ormai si mettono alla guida con una consapevolezza maggiore dei rischi e dell’importanza di rispettare le regole una volta al volante.

L’edizione numero dieci del progetto ha fatto tappa, anche quest’anno, in tutte le province attraversate dall’A22, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti prossimi alla patente al Codice della Strada, offrendo loro gli strumenti per una corretta valutazione del rischio e promuovendo un comportamento responsabile quando si viaggia in autostrada.

«Percorrevo migliaia e migliaia di chilometri al mese in tutta Europa - continua Bernardi nel suo racconto - ed ero coscienzioso, prudente, convinto di tenere la mia vita in pugno. Poi la paura, il buio e l’incidente. Noi non siamo quello che ci capita, quanto piuttosto come reagiamo», ha concluso.

La mattinata si è suddivisa in due momenti. Un primo, più teorico, è stato gestito da due formatori, uno di Autostrada del Brennero e uno della Polizia Stradale. L’alternanza di consigli pratici - da come informarsi prima e durante il viaggio in autostrada a cosa fare in caso di guasto al veicolo - e di video con toccanti testimonianze o incidenti hanno impartito un ritmo avvincente ai 100 minuti formativi. Non sono mancate risate e qualche lacrima, a testimonianza di un alto coinvolgimento dei ragazzi, rinforzato dalla partecipazione, per classi, a un quiz in tempo reale sui temi trattati. A rispondere meglio di tutti la 5L Gardascuola, che si aggiudicherà un premio.

La seconda parte, invece, quella più pratica, ha permesso ai giovani di toccare con mano i rischi, i pericoli e le prassi virtuose dello stare al volante. Nel villaggio della sicurezza, appositamente allestito dai partner dell’iniziativa (AC Trento, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Croce Bianca Trento, Trentino Emergenza, Centrale Unica Emergenza), oltre ad Autobrennero e Polizia Stradale, è stato possibile far vivere a tutti i partecipanti, nelle varie postazioni, un frammento dell’esperienza di un incidente: dalla prova di frenata su un percorso ad hoc alle pratiche di soccorso, dalla simulazione - attraverso speciali visori - della guida in stato di ebrezza alla chiamata di emergenza.

L’Automobile Club Trento era presente in forze, con tre postazioni operative: la prima, quella che in assoluto - e storicamente - riscuote maggiore successo, vedeva la presenza del nostro simulatore di guida, attraverso il quale è possibile mettersi alla guida di un veicolo utilizzando la realtà virtuale; all’esterno erano poi presenti la nostra Autoscuola Ready2Go Manini, che ha proposto un percorso di guida in sicurezza all’interno di un tracciato, e uno dei carri attrezzi ACI Global, messo a disposizione dal centro Rivacar Perini srl, che ringraziamo per la collaborazione assieme ai colleghi di ACI Informatica, ACI Global e del centro di guida sicura ACI Vallelunga.